Paolo Maria Deanesi Gallery

DONATO PICCOLO | Butterfly Effect | Inaugurazione giovedì 27 settembre ore 18.00

 

Secondo la teoria di Edward Lorenz (noto matematico tra i fondatori della meteorologia moderna e pioniere della teoria del caos) un piccolo accadimento può determinare una serie di variazioni esterne a catena fino a generare un grande fenomeno o una catastrofe. Così anche un semplice battito d’ali di una farfalla, può innescare il movimento di molecole d’aria che a loro volta possono causare a distanza una sequenza di movimenti di altre molecole fino a scatenare un uragano.

In Butterfly Effect, prima mostra personale dell’artista presso la Paolo Maria Deanesi Gallery di Rovereto, Donato Piccolo indaga con strumenti tecnologici e meccanici – secondo una pratica che lo contraddistingue nel panorama artistico internazionale – fenomeni naturali, fisici, biologici e le facoltà sia cognitive che percettive dell’essere umano, per scatenare emozioni e riflessioni che si collocano su un confine immaginario che divide o accomuna l’arte e la scienza. E’ la teoria della catastrofe che forse ritrova un senso, è il disordine o un evento apparentemente casuale che trova un suo ordine, un fine che giustifica il perché delle nostre percezioni sensoriali e delle nostre reazioni anche emotive.

Nell’installazione Butterfly effect una farfalla con le ali tassidermizzate, viene rivitalizzata artificialmente grazie ad un circuito ad impulsi elettronici per potersi nuovamente muovere e vibrare quasi fosse ancora in vita. Il suo battito d’ali produrrà negli spazi della galleria suono, effetti ed altre variazioni generando sensazioni, emozioni e riferimenti sia visivi che mentali ad essi consequenziali.

Lo spostamento di un singolo elettrone per un miliardesimo di centimetro, a un momento dato, potrebbe significare la differenza tra due avvenimenti molto diversi, come l’uccisione di un uomo un anno dopo, a causa di una valanga, o la sua salvezza è il titolo di una scultura/installazione in vetro che contiene elementi naturali la cui vibrazione viene amplificata all’esterno negli spazi della galleria al fine di codificare in modo semplificato una realtà parallela anch’essa in grado di interagire sulla realtà che ci circonda.

Feedback è una scultura e una colonna d’aria che gira vorticosamente su se stessa. E’ una sorta di simulazione di una tromba d’aria il cui movimento dipende dai rumori ad essa esterni e presenti nello spazio espositivo che diventa  il modello matematico di riferimento di un sistema consequenziale, fatto di reazioni a catena, in grado di trasformare suono e rumore in un’immagine tridimensionale.

In questo gioco di retroazioni fantastiche non mancano alcuni disegni inediti che rappresentano per Piccolo uno dei momenti fondamentali della sua ricerca e visione artistica. Un chiaro esempio di correlazione tra ciò che è nella verità della scienza e ciò che invece l’arte tenta di trasmettere per cercare di rivelare il vero significato della vita.

Donato Piccolo (Roma, 1976) vive e lavora tra Roma e New York. Ha partecipato alla 52 e 54 Biennale di Venezia ed esposto in importati Musei e spazi privati in Italia, Europa e Stati Uniti, trai i quali: Georg-Kolbe Museum, Berlino (D), Museum Biedermann, Donaueschingen (D), Auditorium parco della musica, Roma (I), Stadtgalerie Kiel (D), ISCP New York, (USA), MACUF, Coruña (S), Centre Saint Benin, Aosta (I), Galerie Mario Mazzoli, Berlino (D), Wood Street Gallery, Pittsburgh (USA). Molte sue opere sono già presenti in importanti collezioni private e pubbliche sia in Italia che all’estero.

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