Paolo Maria Deanesi Gallery

PAOLO PISCITELLI – Sunday Times

Dal 12.09.2008 al 08.10.2008

Attraverso un approccio fenomenologico ai materiali e allo spazio la pratica scultorea di Paolo Piscitelli si manifesta come necessità di tracciare e sperimentare nuove relazioni fisiche e psicologiche con i più differenti elementi del reale. La materia, sia essa elemento solido o processo dinamico, campo spaziale definito, entità eterea o vibrazione sonora, diviene per Piscitelli lo strumento attraverso il quale fare scultura, realizzare eventi plastici, secondo due registri linguistici distinti ma interagenti; da un lato la materia viene attivata in funzione di un’idea antiformale, un’esperienza percettiva che si compie con e attraverso la materia stessa, dall’altro essa viene manipolata e gestita al fine di farne un elemento linguistico capace di definirsi quale vettore di idee e di molteplici contenuti conoscitivi. Il nucleo della mostra “Sunday Times” presso la Paolo Maria Deanesi Gallery è costituito da una serie di nuovi lavori sviluppati a partire dal layout dell’inserto domenicale del New York Times.

Ogni domenica, il New York Times entra nelle case americane come un’oggetto alquanto pesante per la presenza dell’ inserto del fine settimana. Paolo Piscitelli trasforma il Sunday Times in una griglia vuota, riorganizzando ogni singola sezione del giornale (Viaggi, Arte ed Intrattenimento, Affari, La città, Recensioni della settimana) in sculture che possono svilupparsi a parete come nella tridimensionalità dello spazio. I contenuti del giornale (testi, immagini, pubblicità ecc..) sono rimossi per lasciare emergere la forma delle linee d’impaginazione, spesso data per scontata dal lettore abituale, la quale attraverso il lavoro scultoreo diviene un elemento autonomo e differente, capace di assumere nuovi significati formali e conoscitivi. Secondo Paolo Piscitelli, “Il contenuto del giornale, che sia esso serio o di intrattenimento, è destinato ad essere sommerso (o a perdere di significato con il passare del tempo), solo la forma rimane a sfidare la possibilità della leggerezza e del piacere.”

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