Paolo Maria Deanesi Gallery

DRAWINGS WALL – Giuseppe Armenia, Elena Arzuffi, Julien Berthier, Fran Bobadilla, Arnold Mario Dall’O, Giancarlo Dell’Antonia, Antonio DePascale, Gabriele Di Matteo, Franklin Evans, Igor Eškinja, Bruna Esposito, Marco Fantini, Matteo Fato, Emilia Faro, Jaroslaw Flicinski, Stella Geppert, Diango Hernández, Ivan Malerba, Dacia Manto, Jacopo Mazzonelli, Antonella Mazzoni, Piero 1/2Botta, Erjon Nazerai, Laurina Paperina, Domenico Piccolo, Federico Pietrella, Peter Piller, Luca Pozzi, Simone Racheli, Marco Raparelli, Christian Schwarzwald, Tonel, Vedovamazzei, Ulrich Vogl

Dal 16.04.2011 al 30.07.2011

Accorciando la distanza tra progetto e oggetto, tra l’idealità della mente e la fisicità del corpo e dei suoi gesti, il disegno, forte della sua natura intuitiva e della sua feconda leggerezza, diviene il “momento autosufficiente dell’idea”, l’essenza stessa dell’immagine.

Libero dall’enfasi visiva della materia pittorica, della proiezione video o dell’inquadratura fotografica, il disegno diviene il “luogo” dove l’artista riscopre una processualità immediata, istintiva e in costante metamorfosi, capace di rispondere ai più diversi stimoli emotivi, immaginativi e progettuali.

Il disegno, inteso dunque quale luogo di incontro tra pensiero e forma, costituisce l’elemento centrale della mostra “Drawings wall” presso la Paolo Maria Deanesi Gallery di Rovereto. Attraverso i lavori di più di trenta artisti, italiani e stranieri, la pratica del disegno viene indagata nella sua complessità, secondo le molteplici e ipoteticamente infinite possibilità espressive che tale tecnica è in grado di offrire.

La visione d’insieme dei lavori costituirà una sorta di grande “mappa visiva” nella quale lo sguardo dello spettatore sarà portato ad oscillare e a spostarsi tra la superficie conclusa del singolo progetto/disegno e la superficie in espansione, ipoteticamente infinita, che le opere nel loro insieme finiranno col delineare.

Parallelamente all’apparato di opere esposte, il progetto prevede la redazione di un manifesto che, costituito dalle riflessioni degli artisti su ciò che tale tecnica rappresenta per loro, diviene un ulteriore prospettiva dalla quale leggere l’insieme dei lavori presentati.

A cura di Federico Mazzonelli

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