Paolo Maria Deanesi Gallery

DAVIDE COLTRO | ARBORESCENZE

DAVIDE_COLTRO_ARBORESCENZE

6.03.2015 > 30.05.2015

Dal 6 marzo al 30 maggio alla Paolo Maria Danesi Gallery di Trento Davide Coltro, l’inventore del quadro elettronico, esporrà la sua nuova serie “Arborescenze”. Sulla scia della sua ricerca sulle nuove tecnologie che lo ha portato alla Biennale di Venezia nel 2011 con la monumentale opera “Res_publica I”, questa personale è basata sui quadri elettronici delle serie MD-SYSTEM19, cioè moduli che non contengono semplici sequenze video ma continue combinazioni visive di pittura elettronica che in parte mostra stati precisi del soggetto ritratto ed in parte si autogenera in flusso visivo continuo. Una modalità che introduce l’elemento del tempo quale elemento costitutivo della rappresentazione pittorica. Le opere esposte infatti necessitano di una minima permanenza al loro cospetto per poter essere comprese.

Arborescenze” diventa così una riflessione sugli stati dell’essere e dell’esistenza, oltre che una prosecuzione del progetto di osservazione del paesaggio, un’ulteriore tappa per la maturazione del senso visivo nei confronti del creato. Ogni stagione porta con se stessa il profondo cambiamento del rapporto con la natura. La pelle del mondo si rigenera attraverso un passaggio vicino alla morte per giungere allo splendore delle risurrezioni, delle nuove germinazioni, con la vita che irrompe nello stato di letargia riportando luce, movimento e vita.

Il concetto di arborescenza tracima in diverse discipline come l’informatica, la teoria dei segni, la logica e la medicina. Riguarda l’orientamento generale dell’energia vitale, delle informazioni, dei flussi decisionali, la composizione delle reti di comunicazione che avviluppano il mondo nel nostro tempo fino alle sinapsi che producono il pensiero cosciente nel nostro cervello. In sostanza ogni possibile arborescenza riguarda la relazione tra le cose, i ponti che le cose stesse gettano nel vuoto tentando di congiungersi ad “altro” da fuori dei confini del proprio essere, sia nel mondo animato che inanimato.

Ogni singola opera rappresenta una “architettura floreale” a metà tra il classico albero e i misteriosi bonsai, lo sfondo neutro le caratterizza come fossero tavole botaniche di classificazione. Ogni soggetto genera le sue arborescenze passando attraverso i diversi stati che sono propri della pittura e del disegno insieme alle moderne tecnologie di modellazione tridimensionale e rendering ma, nel continuo ciclo di trasfigurazioni al quale è sottoposto,  diventa una metafora visiva dell’autodeterminazione ad esistere di ogni ente.

I  moduli elettronici

I moduli elettronici dell’installazione sono interamente progettati e realizzati dall’artista. Ogni modulo è autonomo ed accede al server dell’autore per scaricare automaticamente nuovi icone digitali, processarle e fissarle nella propria memoria interna. Queste opere si nutrono continuamente dell’attività del proprio creatore come fossero organi elettronici del suo “corpo estetico” moltiplicando la presenza e la possibilità di contribuire dell’artista nella società.

Davide Coltro (Verona, 1967), è l’inventore del quadro elettronico, realmente un nuovo medium nel panorama dell’arte. Per la sua innovativa ricerca, viene invitato dalla critica a mostre prestigiose sia in Italia che all’estero. Nel 2011 al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia presenta “Res_publica I”, una monumentale installazione di 96 moduli elettronici, concludendo una delle più imponenti e complete ricerche sul paesaggio contemporaneo. I suoi quadri elettronici sono stati acquisiti da importanti collezioni pubbliche ed esposti in molti musei tra cui: Museum of Modern Art (Mosca), Museo ZKM Karlsruhe (Germania), Urban Planing Center (Shangai), Palazzo della Ca’ D’oro in concomitanza alla 53° Biennale di Venezia, Museo d’arte moderna Palazzo Forti (Verona), Mart (Rovereto), ETAGI Loft Project (San Pietroburgo), Centro Luigi Pecci (Prato), Collezione Farnesina di Roma, Collezione Unicredit, Collezione VAF-Stiftung di Francoforte. Negli ultimi anni ha iniziato un percorso di studi teologici, con il desiderio di alimentare la propria ricerca artistica attraverso una maggiore riflessione sul rapporto dell’uomo con l’assoluto e con i temi fondamentali dell’esistenza umana. Le sue considerazioni circa l’unità dell’arte soprattutto attraverso lo sviluppo tecnologico, lo hanno indotto ad aprire un dibattito teorico con altri autori importanti della sua generazione. E’ il fondatore del gruppo ON. Vive e lavora a Milano.

Ufficio stampa | Lara Ampollini |  Lampi. Comunicazione illuminata | + 39 339 1421366 –  

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