Paolo Maria Deanesi Gallery

ARMANDO LULAJ – No More Feelings

Dal 25.02.2012 al 20.05.2012

No More Feelings è la prima personale di Armando Lulaj (Tirana, 1980) presso la galleria Paolo Maria Deanesi di Rovereto, che segna una nuova tappa nel lavoro del giovane artista albanese. Fin dai suoi esordi (emblematica la sua prima performance Walking Free in Harmony, realizzata durante i suoi studi all’Accademia di Firenze), Armando Lulaj ha iniziato una puntuale azione di riflessione critica sulla realtà a lui più prossima utilizzando ingredienti ricorrenti come il conflitto, la frizione, la violenza e la provocazione, quattro dei più significativi termini già individuati da Edi Muka in un sintetico glossario pensato in relazione al lavoro dell’artista. Negli ultimi anni, la realtà economica e politica dei paesi occidentali a cui l’artista ha sempre guardato con occhio critico, è rapidamente cambiata. Se per diversi anni nel suo lavoro è stata fortissima la riflessione sulla storia contemporanea dell’Albania, passata, attraverso le violenze della guerra civile del 1997, dal più chiuso regime comunista dei Balcani ad una economia occidentale a forte influenza europea e americana, con No More Feelings Lulaj allarga il discorso e, pur mantenendo ferme le sue radici, utilizzando un punto di vista costante sulla società albanese, riflette più ampiamente sulla caduta di alcuni simboli forti dell’economia globale. In No More Feelings la sensazione è quella della perdita di un sistema considerato eternamente vincente, della caduta di certezze ritenute inossidabili, della fine di un’epoca insomma. E tuttavia qualcosa succede, sembra che silenziosamente si celebri un rito funebre. La sensazione generale è dunque una mescolanza di nostalgia, rabbia e mestizia. Lo stesso titolo della mostra, allude alla caduta di illusioni che hanno lasciato un vuoto.

Armando Lulaj (Tirana, 1980)  vive e lavora a Tirana. Scrittore di teatro, autore di testi e video su territori a rischio e immagini del conflitto, Armando Lulaj nel 2003 fonda a Tirana il Debatikcenter of Contemporary Art, un centro di discussione per analizzare le trasformazioni sociali del paese. Attualmente il Debatikcenter è un centro di produzione cinematografica diretto dall’artista e da sua sorella Anola Lulaj. Ha partecipato a diverse rassegne internazionali: Biennale di Praga (2003 e 2007), Biennale di Tirana (2005), Padiglione Albanese, 52ma Biennale di Venezia (2007), Gothenburg Biennale 4 (2007), Baltic Biennial of Contemporary Art 8, Szczecin, Poland (2009), VI Biennale di Berlino (2010).

 

English version

 

No More Feelings is the first solo show of Armando Lulaj (Tirana, 1980) at the Paolo Maria Deanesi gallery in Rovereto. The show marks a new stage in the young Albanian artist’s work. From his earliest works (epitomized by his first performance Walking Free in Harmony, made while he was studying at the Academy in Florence), Armando Lulaj launched a focused critical reflection on the world closest to him, using recurring elements like conflict, friction, violence and provocation. These are four of the most significant terms that Edi Muka combined in a short glossary based on the artist’s work. In recent years, rapid changes have befallen the economic and political situation of Western countries, at which the artist always looked with a critical eye. For many years, his work was a very powerful reflection about Albania’s contemporary history, which, through the violence of the 1997 civil war, went from being the most closed Communist regime to a Western economy strongly influenced by Europe and America. With No More Feelings, Lulaj expands the discussion. While maintaining his roots, he uses an unwavering vantage point on Albanian society to think more broadly about the fall of some of the powerful symbols of the global economy. In No More Feelings, the sensation is of the loss of a system thought to be eternally successful, of the dropping away of certainties considered rock hard; in other words, the end of an era. And yet something is happening. It is as if a funeral ritual were being silently celebrated. The general feeling is a mixture of nostalgia, anger, and sadness. The show’s title itself alludes to the dropping away of illusions that have left a void.

Armando Lulaj (Tirana, 1980) lives and works in Tirana. He is a playwright and creator of writings and videos on danger areas and conflict images. In 2003, Lulaj founded the Debatikcenter of Contemporary Art in Tirana, as a center for discussing and examining the country’s social changes. The Debatikcenter is currently a film production center, led by the artist and his sister Anola Lulaj. He has participated in many international exhibitions, including: Prague Biennial (2003 and 2007), Tirana Biennial (2005), Albanian Pavilion, 52nd Venice Biennale (2007), Gothenburg Biennial 4 (2007), Baltic Biennial of Contemporary Art 8, Szczecin, Poland (2009), and the 6th Berlin Biennial (2010).

Francesca Referza

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