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Paolo Maria Deanesi Gallery ha il piacere
di presentare la prima mostra personale dell'artista berlinese
Ulrich Vogl, a cura di Julia Trolp. Il disegno è il
principale punto di partenza nel lavoro di Ulrich Vogl. Ciò
nonostante, Vogl attraverso un approccio sperimentale e al
tempo stesso concettuale, estende la propria pratica verso
altri ambiti. Il disegno inteso nel senso tradizionale, cioè
su carta, è infatti quasi totalmente assente nella
sua produzione odierna che è invece caratterizzata
dalla realizzazione di film, oggetti ed installazioni. Il
termine "estensione del disegno", già titolo
di un'esposizione e di un catalogo, riesce a esprimere dunque
il fulcro dell'attività dell'artista tanto da poter
essere considerato il leitmotiv del percorso da lui intrapreso.
Ulrich Vogl presenta, presso la Paolo
Maria Deanesi Gallery, con il titolo watching the stars, una
serie di lavori inediti. Il cielo di notte, le stelle e gli
strumenti astronomici sono i protagonisti delle cinque opere,
appositamente create per la mostra roveretana. La scelta di
utilizzare come soggetto le stelle non va tuttavia intesa
come semplice volontà di rappresentare degli elementi
astronomici. Essi assumono infatti nel lavoro di Vogl la valenza
di metafore di qualcosa di inspiegabile, romantico, sensuale
e irraggiungibile: elementi magici e fantastici che hanno
nella presenza di apparecchiature tecniche il loro contrappeso
razionale. Lo spettatore, che visita la mostra, viene invitato
ad una diretta interazione con le opere che sono completate
solo attraverso la sua presenza e partecipazione. L'artista
lo accompagna, facendogli vivere attivamente l'esperienza
della scoperta e dell'esplorazione, in un viaggio verso l'infinità
del cosmo attraverso disegni luccicanti, cannocchiali ed oggetti
seducenti memorie di un pezzo di cielo stellato.
Paolo Maria Deanesi Gallery is pleased to announce the
first solo exhibition by Berlin-based artist Ulrich Vogl.
The technique of drawing is at the core of Ulrich Vogl's uvre.
Using a process-based and analytical approach however he takes
this technique into new spheres: drawings in the classical
sense - works on paper - are the exception. Instead, his works
are mainly films, objects or even installations. The expression
"Extension of drawing", already the title of an
exhibition and a catalogue, epitomises Vogl's approach and
can be considered the leitmotiv of his artistic practice.
Under the title watching the stars
Ulrich Vogl now presents a new nucleus of works, especially
created for this exhibition. In five partially serial works
Vogl proposes his entire artistic vocabulary, transforming
the night sky, the stars and astronomical instruments into
inventive and fascinating pieces. The artistic engagement
with the stars is however not to be considered an illustration
of astronomical facts. For Vogl, rather, the stars represent
a metaphor for something inexplicable, romantic, sensual and
unattainable. The technical apparatus, which appear repeatedly
in watching the stars, form the rational antithesis to this.
Magical and rational elements are played off against one another,
whilst remaining in a state of equilibrium.
As in previous exhibitions by Vogl, the spectator is invited
to directly interact with the pieces. Following the reception
theory the works only become complete by means of viewer presence
and interaction. With the artist's help the spectator slips
into the role of an explorer, discovering the infinite vastness
of the cosmos. Shimmering drawings, telescopes and seductive
objects recalling a section of the firmament are permanent
companions of ours whilst travelling through space and time.
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