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Sunday Time
Attraverso un approccio fenomenologico ai materiali e allo spazio
la pratica scultorea di Paolo Piscitelli si manifesta come necessità
di tracciare e sperimentare nuove relazioni fisiche e psicologiche
con i più differenti elementi del reale. La materia,
sia essa elemento solido o processo dinamico, campo spaziale
definito, entità eterea o vibrazione sonora, diviene
per Piscitelli lo strumento attraverso il quale fare scultura,
realizzare eventi plastici, secondo due registri linguistici
distinti ma interagenti; da un lato la materia viene attivata
in funzione di un'idea antiformale, un'esperienza percettiva
che si compie con e attraverso la materia stessa, dall'altro
essa viene manipolata e gestita al fine di farne un elemento
linguistico capace di definirsi quale vettore di idee e di molteplici
contenuti conoscitivi. Il nucleo della mostra "Sunday Times"
presso la Paolo Maria Deanesi Gallery è costituito da
una serie di nuovi lavori sviluppati a partire dal layout dell'inserto
domenicale del New York Times.
Ogni domenica, il New York Times entra nelle case americane
come un'oggetto alquanto pesante per la presenza dell' inserto
del fine settimana. Paolo Piscitelli trasforma il Sunday Times
in una griglia vuota, riorganizzando ogni singola sezione del
giornale (Viaggi, Arte ed Intrattenimento, Affari, La città,
Recensioni della settimana) in sculture che possono svilupparsi
a parete come nella tridimensionalità dello spazio. I
contenuti del giornale (testi, immagini, pubblicità ecc..)
sono rimossi per lasciare emergere la forma delle linee d'impaginazione,
spesso data per scontata dal lettore abituale, la quale attraverso
il lavoro scultoreo diviene un elemento autonomo e differente,
capace di assumere nuovi significati formali e conoscitivi.
Secondo Paolo Piscitelli, "Il contenuto del giornale, che
sia esso serio o di intrattenimento, è destinato ad essere
sommerso (o a perdere di significato con il passare del tempo),
solo la forma rimane a sfidare la possibilità della leggerezza
e del piacere."
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