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Attingendo con eguale attenzione
e libertà dall'iconografia e dai segni del mondo contemporaneo
come dall'universo privato della sua esperienza e della sua
memoria, le immagini con le quali il giovane artista spagnolo
Miki Leal popola i suoi dipinti sembrano nascondere una chiave
che non è visiva, ma che è data dalla molteplicità
delle reazioni possibili di fronte alla loro percezione.
Che si tratti di lavori realizzati con colore diluito, quasi
si trattasse di tecniche all'acquerello, e utilizzato secondo
una gestualità libera ed immediata, o di opere formalmente
più complesse, dove l'uso simultaneo di diverse materie
pittoriche moltiplica le traiettorie percettive dell'osservatore,
i quadri di Leal sembrano realizzare il vitale paradosso di
un immagine del presente sorpreso lateralmente, come accompagnato
dal costante presentimento della sua irriducibile transitorietà.
Dall'utilizzo di forme astratte alla ripresa di elementi figurativi,
passando con disinvoltura dal cinema alla musica, dalle foto
pubblicitarie alla dimensione favolistica, dalla plasticità
di forme dipinte con acceso cromatismo al vuoto di alcune composizioni
nelle quali Leal sembra "disegnare" col colore, le
immagini presenti nei suoi quadri sembrano strutturarsi come
la somma di una serie di indizi che l'occhio va cercando.
Al di là dei soggetti che possono cambiare lo spettatore
si trova nella maggior parte dei casi immerso in una visione
multipla capace di sorprendere il suo sguardo e di guidarlo,
come lungo l'orizzonte di un sogno "ad occhi aperti",
in un lento e costante movimento dal particolare alla veduta
d'insieme, in una sorta di circolarità percettiva e temporale
che caratterizza le elaborate "istantanee" dell'artista
spagnolo.
Nella mostra "El estudio del pintor" la Paolo Maria
Deanesi Gallery presenta una selezione di 10 opere appartenenti
alla recente produzione dell'autore.
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