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Gioacchino Pontrelli va annoverato
tra i giovani pittori di una nuova scuola romana nei cui lavori
esperienze divergenti della storia dell'arte vengono fatte confluire
in un rapporto contraddittorio e di tensione. Nei suoi quadri
l'attenzione alla cultura pittorica del Novecento italiano si
sovrappone ad elementi appartenenti al "mainstream"
del panorama artistico internazionale.
Attraverso l'uso delle vernici sintetiche, degli smalti industriali,
dei colori ad olio e ad acrilico, Pontrelli attua una rilettura
delle immagini appartenenti alla contemporaneità, sottraendole
alle loro caratteristiche di standardizzazione e artificialità
e riproponendole secondo una rinnovato sguardo personale ed
emotivo.
Sovrapponendo registri pittorici formalmente agli antipodi,
tra un'iperrealismo sottilmente ansiogeno e visionario, l'illusionismo
prospettico col quale costruisce le sue stanze, e la gestualità
spontanea ma sempre consapevole e calibrata delle macchie di
colore che invadono la tela, Pontrelli trasforma oggetti (sedie,
letti, divani, poltrone) e vedute d'interni domestici in spazi
metafisici e a-temporali.
Tale sintesi pittorica che concilia figuratività e astrazione,
ordine ed informalità, costruzione e decostruzione, si
vuole costitutire in tal senso, oltre che in un'unità
compositiva esteticamente convincente, anche in una riflessione
critica dei processi percettivi e comunicativi sui quali si
fonda il carattere mediatico della nostra contemporaneità.
Nella mostra personale "In Between" presso la Paolo
Maria Deanesi Gallery di Rovereto, verrà presentato l'ultimo
ciclo di opere dell'autore, incentrato principalmente sugli
oggetti e gli spazi del nostro abitare, costituito da tre lavori
pittorici (tecnica mista su tela) di grande formato e una decina
di opere su tela e su carta di diverse dimensioni. |
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